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The development of comunication The artistic language in ‘800

9 Agosto 2019 , Scritto da Hedda Cacchioni Con tag #Attività Propedeutiche Progetti E.C. online

Editing. Grafica. Traduzioni

 

The development of comunication

The artistic language in ‘800

Traduzione By Alice Caymani
Critico Culturale Linguistico
http://www.eddacacchioni.it

 



A big impulse of industrialisation characterised all ’800 period and having as consequences a change in a lot of fields.

The factories situated around the cities helped with the process of urbanisation: in London the population increased from 1 million people to six million people in the end of ‘800. We can also see this phenomenon in metropolis such as Paris and Milan where population increased by six hundred thousand.

With the big increase in population, the cities had to expand their public transport and had to create new type of communication that changed how people relate to each other, changing the society entirely and the type of houses needed for living in such big cities.

Everything started to unify and standardise.

Geoges-Eugène Haussman was the man who most helped with the changes in Paris. His urban rehabilitation opened big entertainment venues, giving modernity and homogeneity to the new areas of the city that were characterized by similar structures and furniture.

Markets flourished thanks to the increase of industries that brought to the low markets various objects that were classified as expensive, now they were affordable by everyone. This expansion in markets helped with a renewal of the way people lived.
 

In these new metropolis big department stores were built such as Au Bon Marchè (1852) and La Samaritaine (1869) in Paris and Marcy’s (1858) in New York.

 

 

 

Walter Benjamin

 

 

Walter Benjamin, (1892-1940) philosopher, thought that the population wasn’t against this transformation, the people was happy to become massified and unified.

The streets were amazing: the stores windows were arranged for the buyers to be as endearing as possible.
Visual communication become important, while the written language was defeated by the progression of the never-ending images that ads used for promote their product.

 

Publishing houses began to offer nice graphic covers for their novel, trying to capture the possible reader and buyers.
Newspapers began to include little comics that were satirical or comical. Daumier, Grandivlle and Gravani were the most famous “cartoonist” that later, created the style of “comics” or “band dessinée” in French.

 

Thanks to the visual communication, people from all class society started to be interested to be informed in politics, society and even culture and art.

 

 

In the end of ‘800: the relationship between paintings and photography
In the end of the period “realism” was the basis of paintings and photography: the artist has to “block” reality and narrate what was happening in that instant.
In France it was the period of impressionism while in Italy of the “macchiaioli”.
For the development of photography helped Niepce and Daguerre in France, while Fox Talbot in Great Britain.


The ‘800 was a period in which daily life has to be known by a “click” of the new type of photography.

 

 

 

***

Lo sviluppo della comunicazione
liguistica artistica nell'800

a cura studio e.c. online
http://www.eddacacchioni.it


Un forte impulso di industrializzazione ha caratterizzato tutto l'800 alchè un conseguente cambiamento in molti ambiti.

Le fabbriche ubicate intorno alle città hanno focalizzato l'attenzione e contribuito ad un accelleramento di urbanizzazione dei luoghi, per esempio Londra passa da un milione di abitanti inizio secolo, con sei milioni e mezzo alla fine dell'800. Ciò è stato risentito anche a Parigi e a Milano la quale gli abitanti aumentarono fino a seicentomila.
L'aumento della popolazione ha portato all'espandersi dei servizi pubblici di trasporto, si aprirono nuovi servizi della comunicazione, le relazioni cambiarono iniziando da quelle famigliari cosicchè la stessa società in toto prendeva altre caratteristiche, così pure le abitazioni. Tutto si massificava si unificava si standardizzava.

L' insignito a Parigi  tra i più importanti del tempo che contribuì al cambiamento fu Georges-Eugène Haussmann che con le sue ristrutturazione urbanistiche ampliò i luoghi di svago dando un omogeneita di tracciati moderni, in cui prevalse la somiglianza delle fìacciate e degli arredi.
I mercati si aprirono a nuove possibilità attinenti alla crescita dell'industria che portava la fabbricazione di uso comune di oggetti, rinnovandone mode e luoghi comuni.

Le grandi città videro la creazione di nuovi magazzini come Au Bon Marchè 1852 La Samaritaine 1869 a Parigi.
New York si abbellisce ospitando il grande magazzino Macy's nel 1858.

Walter Benjamin filosofo e pensatore eclettico (1892-1940) sosteneva che la popolazione massificata e urbanizzata  dalla traformazione e dal cambiamento in atto, era contenta del suo divenire massa.

L'effetto visivo che se ne ricavò era strabigliante, le vetrine erano allestite in modo tale da colpire il passante attraverso l'immagine visiva. La comunicazione linguistica appariva meno evidente difronte ad una comunicazione visiva data da immagini. Anche la grafica operava su grandi manifesti migliorando tecniche e disegni.
La pubblicità era immagine.

Le case editrici offrivano copertine avvincenti e all'avanguardia.
I quotidiani erano maggiormente distribuiti valorizzati da vignette che trattavano argomenti di satira e humor. Le vignette più ammirevoli erano per mano di Daumier; Grandville; Gavarni la quale crearono lo stile del ''fumetto'' che in Italia e nei paesi anglossasoni erano chiamati ''comics'', mentre in Francia ''Bande dessinèe''.

La popolazione di ogni fascia di età e ceto sociale si avvicinava con entusiasmo all'informazione alla cultura, ai dibattiti politici economici sociali. All'arte.

 


 

Fine secolo tra pittura e fotografia
A fine secolo il 'vero' della quotidianità era il principio base della pittura e dell'arte fotografica.
La realtà era raccontata, fermata sull'imagine per ciò che era in effetti, ciò che l'artista vedeva, egli/ella raccontava.
Era il periodo dell'impressionismo in Francia e dei macchiaioli in Italia.
Allo sviluppo della fotografia contribuì Niepce e Daguerre in Francia e Fox Talbot in Gran Bretagna.


Un periodo l'800 in cui la quotidianità era realtà effettiva andava conosciuta in un clic per ricordare un passato appena vissuto.

 

 

 

Libro suggerito: Storia del design grafico di Daniele Baroni e Maurizio Vitta

 

 

 

Fonte
. wikipedia
. Libro di testo sopra suggerito

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