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7 Ottobre 2016
Hedda Cacchioni
Counselor Case Manager
Leggere di Anna Magnani riporta in auge l'Italia schietta, leale priva di artificiosità di finto perbenismo. L'Italia del popolo delle persone vere e a modo di cui oggigiorno poco si parla se non nei talk show per ridicolizzare quei valori ancora esistenti che sanno di vicoli di strade di pane e uva ma anche di cellulari e merendine, del rientro a casa dal lavoro, i bimbi in cortile, di famiglie di brava gente, rarità di esseri umani.
Tutto questo lo si trova nella vita di una grande attrice come la Magnani di cui in ''Nannarella'' di Giancarlo Governi riemerge in un coro di caratteri, che riempiono le pagine del libro dando eco al personaggio della signora Magnani della sua vita di Artista, dei suoi stravolgenti amori, del figlio essenza e forza vitale della sua vita.
Una vita di donna raccontata con buon gusto e raffinato accostamento di esperienze, di paralleli, di uno spaccato di storia.
Esposizione ammirevole che non distoglie l'attenzione del lettore ma lo intrattiene come ospite gradito di condivisione di momenti.
Giancarlo Governi
Romano del 39' scrittore, giornalista, regista e autore televisivo.
“Nun c’è niente de più bello de na persona in rinascita. Quanno s’ariarza dopo na caduta, dopo na tempesta e ritorna più forte e bella de prima. Con qualche cicatrice in più ner core sotto la pelle, ma co la voglia de stravorge er monno, anche solo co un sorriso.”