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IL POTERE DELL'ECCELLENZAblog

La disabilità: questione familiare e sociale

 

 

La Prefazione del mio libro scritto nel 2011 ©
La disabilità: questione familiare e sociale
Edda Cacchioni 

 

Proprietà letteraria ©  Edda Cacchioni 2011

Alle mie amiche

Le informazioni sono tratte da fonti attendibili. La ricerca è scaturita da motivazioni pragmatiche-ideali dettate da una carica formativa.
 

Indice
Prefazione 
La disabilità 
L’handicap 
L’operatore 

 

PREFAZIONE 

Distogliendo lo sguardo dalla bellezza eterea di un opera d’arte potremmo intravedere dietro la siepe della nostra immaginazione un fruttuoso infinito spaziale di incertezze che si concretizzano in risposte non avute in domande non poste. Smarriti nell’animo, un fruscio impetuoso di vento riporta lo sguardo sull’opera d’arte e tutto si riprende in un viaggio esploratore difronte ad un infinito temporale chiamato “disabilità”, un eternità che anima la realtà circostante limitante, creando il “nulla” in cui perdersi per trovare conforto dei mali. I mali sociali, psicologici dell’individuo possono scaturire nelle più svariate disabilità diventando malattie da curare. Superare le capacità di comprensione della mente umana, significa fingere e smarrirsi in quel poco di noi. Nello stesso smarrimento potremmo trovare innumerevoli malattie legate al confronto tra esseri umani pensanti, così da poter scindere le diverse disabilità e giungere fino a quelle rette da menomazione fisica, sprofondando nelle capacità funzionali palesate con gesti comportamentali.

Naufragando nell’immagine dell’identità individuale scavalcando muri eretti da persone che riecheggiano il consenso generale degli atteggiamenti pragmatici nel loro aspetto di vita quotidiano, come dormire, camminare, bere, mangiare, leggere, parlare. Nello scandire del tempo la disabilità esce in uno schema interiore dalla porta principale per affrontare un soliloquio in cui è partecipe un pubblico che ascolta, che applaude a volte e altre si lascia incantare da una tempesta di mistico pensiero, volti immobili con corpi silenti generano false uguaglianze, di chi ha paura del “diverso”. Il diverso porta con se la sua Prefazione

La disabilità cassetta degli attrezzi in cui ha riposto tutte le competenze acquisite, lasciando uno spazio tanto sufficiente per aggiungerne delle altre, il disabile non ferma il processo di acquisizione di nuove dimensioni istintuali, accompagnate da suoni e rumori, dallo svolgersi delle sensazioni che ruotano attorno al passato non perso, in un presente sicuramente ostico un futuro incerto ma speranzoso della miglioria. Il temine disabilità non deve fuorviare, non riguarda solo il deficit fisico o psichico, è una condizione che supera le barriere mentali e architettoniche.

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