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28 Maggio 2024
Il cicloturismo offre un'esperienza unica di connessione con la natura. Ogni
pedalata diventa un viaggio di scoperta, un'opportunità per staccare dalla
routine e immergersi nel paesaggio circostante.
La pratica richiede disciplina, determinazione e rispetto per l'ambiente.
Nell'affrontare le sfide del percorso, si imparano la pazienza e la perseveranza.
Il cicloturismo ci invita a rallentare e ad apprezzare i dettagli lungo il tragitto,
insegnandoci l'importanza della consapevolezza ambientale e della
responsabilità individuale.
In un mondo sempre più veloce e tecnologico, il cicloturismo ci offre
l'opportunità di esplorare non solo il mondo esterno, ma anche il nostro mondo
interiore.
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Programma
Tipologia: cicloturistica
Difficoltà: (^_^) (^_^)
Lunghezza: 25 km circa
Altitudine 80 m circa
Trasporto: bici
Organizzatrice H.Edda
e-mail radioh2e@libero.it
cellulare 351 8484619
Informazioni
data 15 giugno
ore ..
luogo d'incontro ..
durata 3-ore
categoria evento uscite
Note
- Kit riparazione
- casco
- abbigliamento da bicicletta per ''giri''
- lucchetto bici
- acqua e sneck
- pranzo al sacco per chi resta e nel primo pomeriggio la presentazione del libro
Comparazione Informale tra Donne. Oriana ed Io
Itinerario
Partenza Marina di Cerveteri → Stazione Furbara → Castello di Santa Severa e
prato vicino alla spiaggia
Avviso Importante
Tutti i partecipanti devono mantenere la stessa andatura cicloturistica, comprese le ebike, e devono essere aggregati in modo autonomo e responsabile. Mantenersi dentro la striscia bianca
Storia in breve
CHIESA SAN FRANCESCO DI ASSISI
La chiesa di San Francesco d'Assisi, situata a Marina di Cerveteri nella località di
Cerenova (città metropolitana di Roma), è un luogo di culto cattolico appartenente alla
sede suburbicaria di Porto-Santa Rufina. Costruita tra il 1975 e il 1977 grazie alla
generosità delle famiglie Ruspoli, Ruzzenenti e Rallo, proprietarie dei terreni adiacenti
al Mar Tirreno, la chiesa serve come parrocchia per la comunità locale.
Descrizione
La struttura della chiesa è caratterizzata da una forma semi-elicoidale con una facciata
interamente composta da vetrate apribili, situate ai lati di un grande portone in ferro.
All'interno, sono esposte le statue di San Francesco d'Assisi, a cui la chiesa è dedicata, e
della Madonna, entrambe opere dello scultore Giuseppe Stuflesser. A contorno delle
statue, sono collocate immagini in olio su tela raffiguranti episodi della vita di San
Francesco e i misteri del Santo Rosario della Vergine, realizzate dall'artista Eugenio
Cannistrà.
L'altare, in marmo scuro, è sormontato da un imponente crocifisso ligneo nella
retrostante abside. Lungo le pareti laterali della chiesa si trova una Via Crucis
realizzata su tavole di legno. Il complesso parrocchiale è completato dalla casa
canonica e dall'oratorio (centro giovanile), quest'ultimo edificato nel 1991 dal primo
parroco, don Jozef Medový, e dedicato a San Domenico Savio.
Feste
La parrocchia celebra la festa di San Francesco d'Assisi il 4 ottobre. Inoltre, il 14
agosto, si tiene una processione in onore dell'Assunzione della Vergine Maria, che si
snoda per le vie della località balneare e solitamente si conclude nei pressi della
spiaggia con spettacoli pirotecnici a coronamento della celebrazione liturgica.
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STAZIONE DI FURBARA
La stazione di Furbara era una fermata ferroviaria della linea Tirrenica, situata nel
comune di Cerveteri, che prendeva il nome dalla frazione di Furbara, sede di un ex
aeroporto militare.
Storia
Attivata verso la fine del XIX secolo, successivamente all'apertura della linea
ferroviaria, la stazione di Furbara fu soggetta a diversi aggiornamenti nel corso degli
anni. Nel 1917, furono migliorati i sistemi di segnalamento e gli impianti di sicurezza.
Nel 1939, con l'elettrificazione in corrente continua della tratta tra Roma Termini e
Civitavecchia, la stazione assunse la funzione di Posto di Blocco.
Nel 1943, il fabbricato viaggiatori, originariamente una casa cantoniera, fu ampliato.
Alla fine degli anni '70, l'impianto fu dotato di un apparato centrale elettrico a itinerari
(ACEI) per la gestione del piazzale ferroviario e dei suoi enti.
La stazione ha sempre avuto un forte legame con il vicino aeroporto militare. Tuttavia,
con il declino dell'importanza dell'aeroporto e i cambiamenti nel traffico ferroviario, la
stazione fu soppressa tra il 2000 e il 2001 a causa del ridotto traffico passeggeri
registrato.
Strutture e impianti
La stazione era situata al chilometro 57+495 da Roma (in precedenza 57+688). Il
fabbricato viaggiatori, originariamente un casello ferroviario poi ampliato, ospitava la
dirigenza del movimento, una sala d'attesa, e una biglietteria con telegrafo annesso.
Inoltre, vi erano un edificio per i servizi igienici, un altro fabbricato di servizio di
dimensioni maggiori e uno scalo merci con magazzino, piano di carico e scarico, e due
binari tronchi elettrificati, che furono rimossi con la soppressione della stazione.
Annesso alla stazione vi era anche un passaggio a livello che collegava l'Aurelia con
l'aeroporto militare, successivamente sostituito da un sovrappasso pedonale. La
stazione disponeva di due binari di corsa serviti da banchine per il servizio viaggiatori;
una di queste banchine era dotata di un sistema di avviso per i treni in arrivo o
transito. Inoltre, era presente un piccolo fabbricato esterno per il ricovero dei
viaggiatori dalle intemperie.
Servizi
La stazione di Furbara offriva i seguenti servizi:
Biglietteria a sportello
Sala d'attesa
Servizi igienici
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CASTELLO DI SANTA SEVERA
Il castello di Santa Severa è una fortificazione del XIV secolo situata nella frazione di
Santa Severa, nel comune di Santa Marinella, Lazio. La tradizione cristiana narra che in
questo luogo, il 5 giugno 298, la giovane Severa di Pyrgi e i suoi fratelli, Calendino e
Marco, furono martirizzati. Ancora oggi, nella piazza della Rocca, si possono ammirare
i resti di una chiesa paleocristiana dedicata a Santa Severa.
Storia
Le origini del castello risalgono al X-XI secolo, anche se la struttura attuale fu edificata
nel XIV secolo. La prima menzione scritta del castello risale al 1068, quando il conte
Gerardo di Galeria lo donò, insieme alla chiesa, all'abbazia di Farfa. Nel 1130, l'abbazia
lo trasferì, su richiesta dell'antipapa Anacleto II, alla basilica di San Paolo fuori le mura.
Tra il XIII e il XIV secolo, il castello passò nelle mani di diverse famiglie nobiliari, tra cui
i Papareschi, gli Orsini e gli Anguillara. In questo periodo, il castello assunse una pianta
rettangolare con torri angolari quadrate, collegata tramite un ponte alla "Torre del
Castello", una torre circolare risalente al IX secolo e ristrutturata nel XVI-XVII secolo.
Nel 1482, papa Sisto IV consegnò il castello all'Ordine del Santo Spirito, che ne
mantenne la proprietà fino al 1980. Durante il XV-XVI secolo, l'ordine favorì la nascita
del borgo circostante, dove è ancora visibile la croce patriarcale, simbolo dell'ordine.
Dopo secoli di abbandono e decadenza, il castello fu utilizzato come postazione
militare dai tedeschi durante la Seconda Guerra Mondiale.
Cultura e media
La spiaggia antistante il castello è stata utilizzata come set cinematografico in diverse
produzioni. Tra queste, si ricordano la scena del torneo medievale nel film
"Superfantozzi" del 1986, l'episodio della villeggiatura nel film "Le comiche", alcune
scene del film del 2004 "Tre metri sopra il cielo" e la serie televisiva "I Medici", in onda
dal 2016.
Note
1. Resti della chiesa paleocristiana dedicata a Santa Severa nella piazza della Rocca.
2. Struttura attuale del castello risalente al XIV secolo.
3. Donazione del castello e della chiesa all'abbazia di Farfa nel 1068.
4. Proprietà del castello passata alle famiglie Papareschi, Orsini e Anguillara tra il
XIII e il XIV secolo.
5. Utilizzo del castello come postazione militare durante la Seconda Guerra
Mondiale.
6. Scena del torneo medievale nel film "Superfantozzi" del 1986.
7. Episodio della villeggiatura nel film "Le comiche".
8. Riprese del film "Tre metri sopra il cielo" del 2004 e della serie televisiva "I
Medici".
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