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4 Dicembre 2011

Intorno alla fine del 1800 Alfred Jarry inventa una nuova scienza: la patafisica.
Nella Patafisica riecheggiano gli assiomi dell’autore stesso scaturiti dalla letteratura e dall’arte. Le accezioni che vivono nella scienza e che contraddistinguono la teoria e i metodi della scienza rafforzando le espressioni che creano il Non –senso, l’Ironia, l’Assurdo.
Alfred Jerry padre per l’appunto della Patafisica dichiara che la Patafisica è la scienza delle soluzioni immaginarie oppure come la scienza che accorda simbolicamente ai linemanei, le proprietà degli oggetti descritti attraverso la loro virtualità.
. Il calendario Patafisico è chiamato Perpetuo è composto da 13 mesi e non ha variazioni bisestili.
I mesi sono cos’ chiamati: haha; Asso, Sabbia; Decervelaggio; Grugni; Pedale; Clinamen; Palotino; Merdra; Giduglia; Tatana; Phallo.
° Sette scrittori nel 1960 creano un gruppo OuLiPo= Ovroir de Lettérature Potentielle. Il fondatore è rappresentato dalla persona di François Le Lionnais matematico e scacchista. Gli altri componenti del gruppo erano: Raymond Queneau; Jacques Bens; Clude Berge; Jacques Ducheteau; Jean Lescure e Jean Queval. OuLiPo è nato per analizzare le potenzialità di scrittura e della lingua: acrostico; lipogramma; palindromo; olorima.
° Mentre nel 1980 Edoardo Sanguineti fonda il gruppo OpLePo.
La patafisica è pienamente spiegata senza sorta di interpretazioni nel libro Gesta e opinioni del dottor Faustroll patafisico del 1898.
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Alfred Jerry ha segnato il suo passaggio nel periodo che comprende il 1873 fino al 1907, egli fu un drammaturgo.
Nato da un padre commesso viaggiatore e da una strana madre che si abbigliava con abiti maschili.
A questa stravagante madre si accostava la figura dello zio considerato a sua volta un “matto”.
Jerry trova la notorietà con lo scritto intitolato Padre Ubu, la quale rappresenta il piccolo borghese nelle figura grottesca e avida di potere, di denaro e dalla gloria.
Alfred Jerry scrive in modo lucido e impetuoso. I suoi racconti si aprono all’Assurdità dell’esistenza mettendo l’accento sul grottesco e il fraintendimento.
L’opera teatrale consigliata: Ubu le roi
dicembre 2011 ore 10,30
